Ottenuto l'aumento del 6% sulle quote nazionali di produzione del latte, la partita non può ritenersi ancora chiusa. Anzi, resta tutta da giocare e ovviamente sul fronte interno: a richiamare l'attenzione è Luca Daniel Ferrazzi, assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia che all'indomani della conclusione dei negoziati in sede comunitaria ha dichiarato che «l'accordo sulla revisione della Pac (Politica agricola comunitaria) raggiunto a Bruxelles dai rappresentanti d egli Stati Membri introduce importanti novità che muteranno anche sostanzialmente lo scenario del comparto agricolo europeo ed italiano nei prossimi anni. è per questo che chiediamo al ministro Zaia di attivarsi da subito per concertare con le Regioni e le organizzazioni professionali le migliori modalità d'agire per valorizzare al meglio le novità introdotte».
L'esito del negoziato sull'Heal Check della Pac apre infatti importanti scenari per il settore lattiero caseario, del quale la Lombardia detiene il primato produttivo in Italia.

Il primato lombardo
«Con 4 milioni e 200mila tonnellate prodotte ogni anno da 6.800 stalle - ricorda Ferrazzi - la Lombardia produce il 40% del latte italiano e si conferma leader nazionale del settore. Per questo non possiamo che guardare con grande interesse e con qualche preoccupazione agli sviluppi che ne conseguir anno per la filiera lombarda in conseguenza del nuovo assetto. A fronte di questa nuova situazione - continua Ferrazzi - è pertanto necessario capire al più presto come l'Italia intenda gestire le quote integrative assegnate dalla Comunità europea , considerando che, fino agli ultimi incontri avuti a Roma con il ministro Zaia, le Regioni hanno manifestato la preoccupazione che gli aumenti di quota, se applicati da subito e in misura consistente, possano incidere in negativo sulle dinamiche di mercato anche e soprattutto in riferimento al prodotto finito». 

Ferrazzi ha voluto ribadire come alle reazioni della prima ora sia necessario sostituire una più equilibrata visione dei fatti, che sarà possibile solo quando sarà noto come il ministro intenderà gestire la partita a livello nazionale, soprattutto in termini di rispetto di quanto previsto della legge 119 e quindi a tutela della maggioranza delle aziende che, anche a costo di enormi sacrifici, in questi anni hanno continuato a lavorare nel rispetto delle regole.
Per quanto riguarda gli altri aspetti in discussione a Bruxelles il riscontro è positivo in quanto i risultati sono sostanzialmente in linea con quanto richiesto dalle Regioni e dalle filiere produttive. «Sono convinto - conclude Ferrazzi - che il ministro Zaia saprà ascoltare la voce degli agricoltori, non dimenticando che Regione Lombardia è al loro fianco e che, come sempre, è disponibile, nel pieno rispetto del proprio ruolo istituzionale di capofila nazionale per il settore lattiero caseario, a lavorare in stretta collaborazione ed in costante collegamento con il Ministero in un'ottica condivisa di autonomia e sussidiarietà».

Articoli correlati:
Quote latte, ottenuto aumento del 6%. Zaia: vittoria storica per l'Italia dopo 24 anni
Ue: Pac, +6% per le quote latte e via libera al progetto "Frutta nelle scuole"