Ue: Pac, +6% per le quote latte e via libera al progetto "Frutta nelle scuole"
Da Bruxelles arrivano due notizie fresche che riguardano il mondo agroalimentare italiano. Oltre all'approvazione del progetto "Frutta nelle scuole" per combattere l'obesità dilagante tra i più piccoli, Il Parlamento europeo ha approvato anche la risoluzione sulla revisione della politica agricola comune che prevede un aumento dell'6% delle quote latte di produzione nazionale.
Quote latte, con la Pac aumento dell'6%
Il Parlamento europeo ha oggi approvato la risoluzione sulla revisione della politica agricola comune. Questa prevede un aumento annuo, tra il 2009 e il 2014, delle quote latte di produzione nazionali dell'1% e una revisione di questo regime nel 2010. è stata inoltre accolta la proposta di procedere alla creazione di un fondo europeo per andare in aiuto ai produttori che si dovessero trovare in difficoltà.
L'accordo, raggiunto dopo 18 ore ininterrotte di negoziati un accordo sulla revisione della politica agricola comune, garantisce all'Italia un forte aumento della quota di produzione nazionale di latte, che dovrebbe permettere di regolamentare il settore e mettere fine alle sanzioni europee sui surplus di produzione italiani.
Aumento della produzione di 600mila tonnellate
La quota di produzione italiana di latte potrà aumentare di 600mila tonnellate a partire dal primo aprile 2009, con l'inizio della nuova campagna lattiera. è il risultato dell'accordo sulla revisione della politica agricola comune (Pac) che la delegazione guidata dal ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia ha negoziato ininterrottamente da ieri a Bruxelles.
«è una vittoria straordinaria, tutte le proposte italiane, tranne il tabacco, sono state accolte. L'apporto della Commissione europea, e in particolare della commissaria all'Agricoltura Mariann Fischer Boel, e del presidente del Consiglio Ue, il ministro francese Michel Barnier, è stato straordinario».
Questa la prima reazione a caldo del ministro per le Politiche agricole e alimentari, Luca Zaia, al termine della maratona ministeriale sulla revisione della Politica agricola comune (Pac) che permetterà all'Italia di incrementare, di 600 mila tonnellate, dal primo aprile 2009, la quota di produzione nazionale di latte.
In stallo il settore del tabacco
Per il settore del tabacco, Fischer Boel ha rifiutato di rivedere le condizioni dell'accordo sulla riforma messo a punto dall'Ue nel 2004.
La commissaria non ha voluto cioé prorogare dal 2010 al 2013 il sistema di aiuti Ue ai produttori europei attualmente in vigore. Ciò non toglie che l'accordo raggiunto oggi dall'Ue preveda una nuova opportunità, nell'ambito di una maggiore flessibilità sui fondi per lo sviluppo rurale, che potrebbe andare a beneficio delle piccolissime aziende, che decidano di intraprendere una ristrutturazione aziendale. A determinate condizioni infatti, possono ottenere un sostegno per tre anni, dal 2011 al 2013, che può essere considerato un aiuto all'ettaro, ma che non deve eccedere i 4.500 euro il primo anno, 3.000 il secondo e 1.500 il terzo. (Fonte: Ansa)
Assolatte: l'aumento è un atto di giustizia
Assolatte commenta positivamente l'esito della maratona di Bruxelles sulla revisione della Pac per quanto riguarda il compromesso raggiunto sugli aumenti delle quote latte. «Poter disporre in Italia di tutto l'aumento del 5% sin dalla prossima campagna - dichiara il presidente di Assolatte, Giuseppe Ambrosi - rappresenta un atto di giustizia nei confronti del nostro Paese». Significa infatti di poter finalmente produrre, senza essere multati, lo stesso latte che l'Italia ha sempre prodotto. «Per noi non si tratta di un aumento - sottolinea Ambrosi - bensì della fine di una palese discriminazione che ci ha condannato per anni a pagare sanzioni per non incrementare ulteriormente la dipendenza dall'estero».
Il compromesso, purtroppo, non ha consentito di salvare gli aiuti all'ammasso privato dei formaggi Dop italiani, come invece avvenuto per il burro. Si apre tuttavia uno spiraglio per forme di sostegno specifico delle Dop, attivabili a livello nazionale tramite l'articolo 68. «Nel ringraziare il ministro Zaia per il risultato raggiunto - conclude il presidente di Assolatte - rimaniamo fiduciosi che continuerà ad attivarsi per aiutare la filiera latte, ponendo in essere quanto prima possibile misure nazionali per sostenere il mercato dei formaggi a lunga stagionatura, che si trovano in grande difficoltà». (Fonte: Agi)
Nelle scuole arrivano frutta e verdura fresca
«Sono particolarmente felice di poter dare la notizia dell'approvazione di un programma mirato per i giovani e che l'Italia ha fortemente sostenuto. Migliorare la salute e l'alimentazione dei cittadini, come da obiettivo del progetto 'Frutta nelle scuole” approvato oggi, è nella priorità che mi sono prefisso e per le quali ho chiesto a suo tempo di mantenere la delega alle politiche alimentari».
Il ministro delle Politiche alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato così l'approvazione da parte del consiglio dei ministri dell'Agricoltura Ue, avvenuta poche ore fa a Bruxelles, del progetto 'Frutta nelle scuole”. A questo scopo, all'Italia, è stato destinato uno stanziamento di 9 milioni e mezzo di euro. Tra gli obiettivi principali del programma: favorire il consumo di frutta e verdura fra le giovani generazioni, fornire buone abitudini alimentari ai bambini e migliorare i redditi dei nostri agricoltori. Tre le fasi del programma 'Frutta nelle scuole”, destinato a 2.710.492 bambini italiani:
Distribuzione di frutta e verdura fresca e trasformata nelle scuole;
Costi connessi (logistica, distribuzione, attrezzatura);
Misure di accompagnamento, che hanno il compito di rendere efficace l'implementazione del programma nello Stato membro.
«Sono davvero soddisfatto – ha concluso il Ministro Zaia – del raggiungimento di questo obiettivo e per l'accoglimento delle istanze della delegazione italiana oggi rappresentata».
Fonte: Agi
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