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Classico moderno

Immagine ricetta

Miseria e nobiltà, lo spaghettone con gamberi rossi e caviale di Vincenzo Lebano

Spaghettone gourmet con salsa affumicata di gambero rosso, carbone di limone e mollica croccante. Un primo elegante firmato Vincenzo Lebano tra mare, brace e alta cucina contemporanea

Tipologia Cucina: Italiana contemporanea
Categoria: Primo piatto
Difficoltà: Media
Costo: Alto
Tempo di preparazione: 45 minuti
Calorie: 480 kcal
03 giugno 2026 alle ore 10:30

Lo spaghettone ai gamberi rossi firmato da Vincenzo Lebano del Terrazza Gallia di Milano è un primo piatto elegante e intenso, capace di racchiudere tutta la profondità aromatica del mare attraverso una cucina essenziale ma estremamente tecnica. Una ricetta che valorizza pochi ingredienti selezionati, trasformandoli in un’esperienza gastronomica raffinata e contemporanea. Protagonista del piatto è il gambero rosso, lavorato attraverso l’affumicatura delle teste sulla brace per ottenere una salsa di corallo ricca, sapida e persistente. Gli spaghetti Gentile vengono mantecati in padella con aglio, olio extravergine e peperoncino, creando una base classica della tradizione italiana che viene elevata dalla componente affumicata e marina del crostaceo.

Preparazione

1

Affumicare le teste dei gamberi rossi sulla brace, successivamente schiacciarle e passare il succo ad un colino.

2

In abbondante acqua salata cuociamo gli spaghetti. A 3 minuti prima della fine della cottura li scoliamo in una padella con un soffritto di aglio olio e peperoncino, terminiamo la cottura degli spaghetti in padella aggiungendo acqua di cottura.

3

Completiamo con un trito di prezzemolo.

4

Serviamo gli spaghetti adagiati sulla salsa di corallo affumicato, il carbone vegetale di limone, il caviale e la mollica di pane tostata a completare.

A completare il piatto intervengono elementi che aggiungono contrasti di consistenza e aromaticità: il carbone vegetale di limone, capace di donare note agrumate e tostate, la mollica di pane croccante con erbe e acciughe, e il caviale, che amplifica la sapidità con grande eleganza. Il prezzemolo fresco regala infine una chiusura erbacea e luminosa.

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini

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