"Resoconto riunione Lunedì 22" Così si intitola la e-mail che in questi giorni Raffaele Alajmo sta inviando ai partecipanti alla riunione da lui promossa a Milano il 22 settembre. Si tratta di un contributo importante visto che l'assemblea (a cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni Le Soste, Buon Ricordo, Jeunes Reastaurateurs, Orpi, Eurotoques, Uir e Soste di Ulisse) si è conclusa senza l'approvaqzione di un documento o di una votazione. Nella lettera che segue Alajmo esprime di fatto il suo pensiero e su questo elemento di chiarezza (a tutti gli effetti una sorta di manifesto programmatico ) tutti potranno Raffaele Alajmoora confrontarsi.

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Cari Amici,
innanzitutto grazie a tutti voi per aver accolto l'invito e grazie a Padre Eligio per l'ospitalità e per le belle parole
che ci ha dedicato.
Lunedì 22 settembre al Teatro dell'Angelicum sono infatti state messe le basi per la nascita di una sorta di Corporazione
dei Ristoranti Italiani, termine che etimologicamente sarebbe perfetto ma che può essere male interpretato, direi quindi che è nato un Forum dei Ristoranti Italiani, impegnati nella tutela e salvaguardia della Cucina, dell'Ospitalità e della Professionalità Italiana. Forum è un termine che in ogni caso calza bene e non dovrebbe dare adito a critiche.
Peccato però perchè le Corporazioni delle Arti e dei Mestieri nacquero circa 800 anni fa proprio fra associazioni di artigiani che facevano lo stesso tipo di mestiere e difendevano la qualità dei loro manufatti, proprio quello che stiamo cercando di fare noi oltre al fatto che il nostro Forum dei Ristoranti Italiani nasce per far sentire la nostra voce.
Il dialogo interassociativo di Lunedì 22, rappresenta poco più di 600 ristoranti in Italia e 1100 chef all'estero, il numero non è assolutamente da trascurare.
Durante l'incontro è emerso che:
- non abbiamo nessuna intenzione di creare una nuova associazione,
- non vogliamo diventare l'ennesimo sindacato,
- vogliamo solo far capire alle istituzioni e a tutti gli organi di rappresentanza italiani che esiste anche la Ristorazione Italiana, che la Ristorazione Italiana è unita ed è pronta a collaborare per far si che il Made in Italy della nostra cucina entri a far parte
dell'orgoglio nazionale come già accade in Francia e in Spagna.
Abbiamo poi provato a formulare degli obbiettivi comuni scrivendoli in una lavagna, qui di seguito vi riporto i punti principali riformulati:
1- Definizione dei punti fondamentali e imprescindibili che devono essere presenti in una carta deontologica interassociativa. Il fine di questi punti comuni è di uniformare un livello qualitativo minimo, in modo tale che ogni ristorante appartenente ad una delle associazioni sia formalmente certificato come "Ambasciatore della Cucina Italiana".
Questo sistema di certificazione non deve spaventare, ma dobbiamo renderci conto che è necessario se vogliamo che al Forum partecipino anche altre associazioni regionali o provinciali; dobbiamo mettere dei paletti per avere una qualità minima garantita che ci differenzi dall'altra ristorazione, dalla ristorazione improvvisata o speculativa, dal falso made in Italy.
2- Elevare la considerazione sulla Ristorazione Italiana, oggi considerata come ultimo anello della catena agroalimentare, nonostante sia la prima sostenitrice dei prodotti agroalimentari Iitaliani e del Made in Italy.
3- Rinnovare l'immagine della Cucina Italiana nel mondo ancorata al solo stereotipo della "tovaglia a quadretti bianchi e rossi", dimenticando che esiste una ristorazione "gourmand" al pari di Francia e Spagna.
4- Apertura di un dialogo con il Governo al fine di rivedere il ruolo dell'ICE per il sostegno della Cucina Italiana all'Estero.
5- Rivedere i piani di studio della formazione professionale alberghiera. Si è resa disponibile ALMA per aggiornare gli insegnanti degli Istituti e i ristoranti per migliorare e implementare la formazione pratica degli studenti.
6- Revisione dei parametri  degli studi di settore, differenziando all'interno della categoria le pizzerie, le trattorie e i ristoranti.
7- Tutela degli ingredienti italiani originali per contrastare i falsi Made in Italy.
Ora invito i presidenti ad effettuare una riunione in tempi stretti per poter cominciare a pianificare il lavoro dei prossimi mesi. I presidenti sono invitati a Le Calandre o se risultasse più comodo da Gualtiero Marchesi all'Albereta. Sentiamoci telefonicamente per fissare una data.
Invito tutti invece a pensare se i punti soprascritti rispecchiano il loro pensiero e nel caso ci fossero altre idee e suggerimenti, di scrivermele, mettendo in copia il presidente dell'associazione a cui si appartiene.
E' confermato il patrocinio personale del Presidente del Touring Club Italiano il Professor Roberto Ruozi con il quale sto collaborando affinchè si riesca a dar Voce al Forum dei Ristoranti Italiani sia a mezzo stampa che nelle sedi di competenza governative.
Il mio ufficio non ha effettuato nessun comunicato stampa, per mia scelta personale, ritengo che un'azione più discreta in questa fase, in cui noi tutti stiamo ancora acquisendo consapevolezza di questa nuova possibilità per la Ristorazione Italiana, sia la cosa migliore.
Tuttavia  non perdiamo le occasioni per farci conoscere Il 5 ottobre alle 15.15 ad Alma ci sarà una tavola rotonda dove quasi tutte le nostre associazioni, e parleremo del nostro Forum dei Ristoranti Italiani.
Un caro saluto,
Raffaele Alajmo

"per prima cosa vi dovete
volere bene, così potrete fare qualcosa insieme, abbattete le invidie,
siete colleghi non avversari"
Padre Eligio
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