La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi Disciplinari di produzione, Doc e Igt, regala un cambiamento rilevante al prestigioso territorio vitivinicolo bresciano della Franciacorta: Curtefranca sostituisce Terre di Franciacorta, mentre il Sebino sarà anche bianco. Unitamente alla pubblicazione del nuovo Disciplinare del Franciacorta Docg, avvenuta pochi giorni fa, l'ufficializzazione ministeriale chiude una fase di particolare impegno per il Consorzio Tutela Franciacorta. Con il nuovo disciplinare di produzione Doc e Igt si conclude infatti con successo l'iter di revisione avviato al Consorzio: d'ora in avanti avverrà così la separazione anche dal punto di vista nominale dello spumante dai vini fermi.

«Da oggi la Denominazione Curtefranca Doc avrà una vita nuova, esce dall'ombra del Franciacorta Docg per essere padrona del proprio destino” commenta Adriano Baffelli (nella foto a sinistra), direttore del Consorzio. Un cambiamento profondo, destinato a dare nuovo impulso alla Denominazione, valorizzando la stessa e contestualmente il Franciacorta Docg, sempre più apprezzato dai consumatori, per la sua eccellenza qualitativa e per l'eleganza che esprime».
«Con la pubblicazione dei nuovi Disciplinari si chiude un iter lungo e complesso – afferma il presidente del Consorzio di Erbusco, Ezio Maiolini (nella foto in basso a destra) – che ha registrato un lavoro capillare ed approfondito di tutta la struttura. Si tratta di un traguardo di grande importanza, che oltre il novanta per cento dei produttori ha condiviso, e che il Consiglio d'amministrazione ha tenacemente perseguito».

Le novità introdotte dal disciplinare
La nuova Denominazione ha radici storiche nelle Curtes franchae o Franchae curtes, corti monastiche libere dal pagamento di dazi, da cui etimologicamente sbocciò Franciacorta. Ma insieme alla rilevante novità del neologismo Curtefranca, per altro già presente sulle etichette della Doc di circa il settanta per cento dei produttori locali ormai da un quinquennio, il nuovo Disciplinare prevede un'interessante variazione della base ampelografica, ad esempio con l'introduzione del Carmènere per il rosso, sorta di vitigno autoctono, sicuramente varietà storica della zona.

Di rilievo anche le novità circa l'incremento delle densità d'impianto e delle limitazioni produttive ai nuovi vigneti, e per le riduzioni di resa. Da segnalare anche l'inserimento dell'obbligatorietà di indicazione dell'annata in etichetta. Recependo in parte le richieste della minoranza affezionata alla Denominazione Terre di Franciacorta, con la collaborazione del Consorzio e della Regione Lombardia, il ministero ha concesso l a coesistenza delle Doc Terre di Franciacorta e Curtefranca, per un periodo transitorio di due anni.
Il nuovo Disciplinare del Sebino Igt rende possibile il passaggio a cascata dal Franciacorta al Curtefranca bianco ed infine al Sebino bianco. Le previste tipologie Sebino bianco, rosso, novello e passito, potranno essere prodotte con l'utilizzo dei vigneti autorizzati dalla Provincia di Brescia, consentendo alle aziende vitivinicole di orientare le proprie produzioni con maggiore libertà, pur sempre all'interno delle tipicità del territorio.
Ancora una volta la Franciacorta regala novità all'insegna del rigore produttivo, a tutto beneficio dei consumatori.

Per il testo del Disciplinare Curtefranca Doc vedi Pdf allegato


Curtefranca rosso


Curtefranca rosso vigna

Curtefranca bianco

Curtefranca bianco vigna

Uve

Cabernet franc e/o Carmenere per un minimo del 20%. Merlot per un minimo del 25%. Cabernet Sauvignon da un minimo di 10% a un massimo del 35%

Cabernet franc e/o Carmenere per un minimo del 20%. Merlot per un minimo del 25%. Cabernet Sauvignon da un minimo di 10% a un massimo del 35%

Chardonnay per un mino del 50%. Eventuale Pinot bianco e/o nero fino al 50%

Chardonnay per un mino del 50%. Eventuale Pinot bianco e/o nero fino al 50%

mesi di affinamento sui lieviti

8 (in legno)

6 (in bottiglia)

8 (in legno)

6 (in bottiglia)

facoltativo (in legno)

3 (in bottiglia)

facoltativo (in legno)

3 (in bottiglia)

mesi dalla vendemmia prima della vendita

1° luglio (anno successivo alla vendemmia)


1° settembre

(due anni successivi alla vendemmia)

1° febbraio

1° settembre (anno successivo alla vendemmia)


Caratteristiche

colore

rosso vivo con riflessi rubino brillanti

rosso intenso con riflessi granati

paglierino con riflessi verdognoli

paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi verdognoli


odore

fruttato caratteristico, eventualmente erbaceo

etereo, intenso, cratteristico con sfumature fruttate ed eventualmente erbacee


delicato, floreale, caratteristicodelicato, fragrante, caratteristico
sapore

di medio corpo, asciutto, vinoso, armonico

asciutto di corpo vellutato, complesso


asciutto e morbido, sapido, armonico

asciutto, intenso, caratteristico, armonicotitolo alcolometrico11% vol12% vol11% vol12% volacidità minima4,5 g/l4,5 g/l4,5 g/l4,5 g/lestratto

18 g/l

20 g/l

15 g/l

17 g/l

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo correlato:
Franciacorta più ricco: nella Docg anche Millesimato e Riserva. Parte il Curtefranca (fermo)