I politici dovrebbero approfondire l'argomento 'distillazione” e frequentare i corsi Anag prima di depositare al Senato dei disegni di legge che farebbero drizzare i capelli a qualsiasi chimico oltre che suscitare il timore di avvelenamenti diffusi; basterebbe si consigliassero con i nostri grandi distillatori per evitare passi falsi.
è inutile combattere il latte cinese per poi cadere in proposte aberranti cercando di giustificarle sostenendo che già questo avviene nelle valli austriache.
Bastava, senza superare le Alpi, fermarsi a Foresto Sparso per accorgersi di quante porcherie siano state distillate in passato senza rispettare il dovere di
escludere l'alcool metilico nella distillazione; quel tipo di alcool è un veleno!
Inutile richiamare i controlli troppo pesanti che impongono alle distillerie una burocrazia inaccettabile; è quella che bisogna combattere; non è possibile che i controlli sui controllori degli apparecchi di controllo piombati impongano oneri, perdite di tempo e procedure ridicole; non per questo però dobbiamo calpestare igiene e rischi di una gravità estrema che potrebbero derivare dal 'fai da te”.
Non dimentichiamo che uno dei principali fini dell'Anag è la lotta contro l'alcolismo imponendo a chiunque si avvicini a questo mondo affascinante un uso moderato. Lasciamo quindi perdere proposte insensate e pensiamo invece a come migliorare l'etichetta imponendo il dovere di indicare chi distilla una bevanda spiritosa, con quale tipo di alambicco la si distilla, in quale anno la si è distillata e quale tipo di vinacce si sono distillate.
Controlliamo invece come da pochi quintali di vinacce di Muller Thurgau si ricavino cisterne di grappa di monovitigno; allora migliorerà la produzione e non certo permettendo a chiunque 'l'alimbiccamento libero”. Chiediamo quindi al Senatore Vallardi di interpellare al proposito il dottor Salvatore Cammarata, relatore Anag, prima di fare passi falsi!

Lucio Piombi 

 

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