La dieta mediterranea allunga la vita9% in meno di decessi
Un’analisi dell’Università di Firenze, che ha preso in considerazione un milione e mezzo di soggetti e tutti i più validi studi sull’argomento, ha dimostrato il 9% in meno di decessi in chi segue una dieta mediterranea a base di pane, pasta, frutta, verdura, pesce, legumi, vino rosso e olio d'oliva
Non è certo un segreto il fatto che un'alimentazione con alla base pane, pasta, frutta, verdura, pesce, legumi, vino rosso con moderazione e olio di oliva sia equilibrata e sana, ma a confermarlo arrivano anche studi e testimonianze scientifiche di rilievo.
Un'analisi portata avanti da eminenti ricercatori dell'Università di Firenze, ha preso in considerazione tutti i più validi studi scientifici effettuati sull'argomento: complessivamente sono stati analizzati 12 studi di popolazione per un totale di 1.574.299 soggetti che sono stati seguiti per un periodo che andava dai 3 ai 18 anni.

Un campione, quindi, di estrema rilevanza, che ha portato a risultati sorprendenti; tenendo come base una scala di valori da 0 a 9, in cui 9 significa la massima aderenza alla dieta mediterranea, è stato evidenziato che un aumento di soli 2 punti su questa scala porta ad una diminuzione del 9% del tasso di mortalità totale, del 9% dell'incidenza e/o mortalità per malattie cardiovascolari, del 6% dell'incidenza e/o mortalità per malattie tumorali, e del ben 13% dell'incidenza del morbo di Alzheimer e sindrome di Parkinson.
Questi risultati sottolineano come la combinazione delle principali produzioni agroalimentari italiane faccia bene non solo al palato, ma anche alla salute. E considerando che nel nostro Paese abbiamo ben 127 prodotti Dop (Denominazione origine protetta) e 76 Igp (Indicazione geografica protetta), oltre naturalmente alle migliaia di produzioni tradizionali, seguire una dieta mediterranea sana e gustosa è molto facile.
A confermare la bontà (in ogni senso) della dieta mediterranea e del consumo dei prodotti tipici è anche l'illustre nutrizionista Carlo Cannella, anche presidente dell'Inran (Istituto Nnazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), perché «a produzione dei cibi che hanno ottenuto i marchi Dop e Igp è regolamentata da rigidi disciplinari e soggetta a continue verifiche da parte dei Consorzi di produzione; dunque i prodotti tipici danno reali maggiori garanzie di qualità e sicurezza».
Il modo migliore per andare alla scoperta delle produzioni tradizionali italiane sarà Il BonTà, il salone delle eccellenze enogastronomiche artigianali in programma a Cremona dal 12 al 15 novembre 2010, in cui si potranno gustare oltre 2.000 tipologie di prodotti provenienti da tutta Italia; ristoratori e buongustai sono avvertiti.
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