La creatività del pasticcere deve seguire anche il mercato
Le proposte dei pasticceri devono sì rispecchiare la naturalità del prodotto, ma non possono ignorare le esigenze di un mercato che oscilla fra tradizione e novità. Solo così il lavoro in laboratorio sarà premiato
Negli ultimi tempi il mondo della pasticceria vede sempre più pronunciato il confronto tra dolci moderni e tradizionali, scuole di pensiero professionale che animano il mondo artigiano. C’è da dire che la pasticceria “contemporanea” si rivela molto seducente tra i giovani – e va benissimo – ma bisogna fare attenzione. Quante volte è capitato di vedere vetrine, davvero meravigliose e ricche di opere d’arte pasticcera, ma fuori contesto, sprecate. Il riferimento alle giovani generazioni e alla frequente deriva verso “il moderno” è relativo al loro grande entusiasmo, ma ancora non bilanciato da anni e anni di esperienza. Quando si affronta il mercato, bisogna analizzarlo per saper come muoversi in base alle sue esigenze.
La qualità è rappresentata da quello che cerca e vuole la clientela. È giustissimo proporre dolci lucidi, espressione di design, cromatici. Del resto la creatività deve rappresentare uno stimolo, ma deve essere calata nel luogo e nell’ambiente giusto. Non ci dobbiamo dimenticare che un’impresa, per prosperare, deve generare profitto. L’estremizzazione ha le gambe corte.


