L’arrivo della pioggia nelle campagne salva le semine primaverili di riso, girasole, mais e soia necessari all’alimentazione degli animali, ma a beneficiarne sono anche le coltivazioni di grano seminate in autunno, ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere e assicurare la produzione di cibo made in Italy per le tavole degli italiani in un momento peraltro difficile a causa della guerra e dei rincari. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione delle previsioni sull’arrivo di 4 giorni di precipitazioni e instabilità diffusa con frequenti acquazzoni, prima concentrati soprattutto al centronord poi in estensione anche al sud.

La pioggia salve le semine dalla siccità

La pioggia è una manna dal cielo dopo un inizio 2022 con precipitazioni praticamente dimezzate ma – sottolinea la Coldiretti – per combattere la siccità ed essere di sollievo alle campagne deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.

La siccità, che distrugge le coltivazioni e favorisce i roghi, è diventata la calamità più rilevante per l’agricoltura italiana – rileva la Coldiretti – con un danni stimati in media in un miliardo di euro all’anno soprattutto per le quantità e la qualità dei raccolti. I cambiamenti climatici hanno modificato soprattutto la distribuzione sia stagionale che geografica delle precipitazioni anche se l’Italia – sottolinea la Coldiretti – resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente dei quali purtroppo appena l’11% viene trattenuto.