Just Eat e rider assunti: si inizia l'1 marzo con il modello Scoober
Dopo il boom del 2020, per il delivery è tempo di revisione. Inizia Just Eat che a marzo darà avvio alle assunzioni dei fattorini. Per loro anche un network di hub di supporto in diverse città [...]
Dopo un anno di boom e un passato in chiaroscuro, il delivery ha bisogno di essere registrato, revisionato. Soprattutto sul fronte dell’occupazione e delle tutele del lavoro. Argomento che Just Eat, piattaforma di ordini online con consegna a domicilio, è stata fra le prime ad affrontare avviando, dal primo marzo 2021 un piano di assunzione dei rider.

All’interno di questa strategia rientra anche l’attivazione di una rete di hub dedicati ai ciclofattorini che qui potranno ritirare e utilizzare mezzi totalmente sostenibili. Operazioni che saranno supportate da 100 nuove figure professionali per il coordinamento dell’intero nuovo modello. Gli hub saranno centri logistici e di incontro che saranno inaugurati nei prossimi a Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli.

Fonte: Foodaffairs
In Lombardia, più precisamente a Monza, Just Eat applicherà il modello Scoober che prevede l’assunzione dei rider come lavoratori dipendenti, consentendo loro di avere più vantaggi e tutele ma conservando la flessibilità e la possibilità di operare combinando studio e altre attività. Il modello Scoober, già presente in 12 Paesi dove è attiva la piattaforma, conta più di 19mila rider associati e quest’anno dovrebbe svilupparsi in 23 città italiane e raggiungere i mille rider assunti nel giro di quattro mesi. All’interno di questa strategia rientra anche l’attivazione di una rete di hub dedicati ai ciclofattorini che qui potranno ritirare e utilizzare mezzi totalmente sostenibili. Operazioni che saranno supportate da 100 nuove figure professionali per il coordinamento dell’intero nuovo modello. Gli hub saranno centri logistici e di incontro che saranno inaugurati nei prossimi a Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli.

