Arroccato su una splendida collina che domina la campagna circostante, con la sua Pieve di San Michele Arcangelo, il suo teatro e i suoi splendidi giardini, lo storico Castello di Fighine di San Casciano dei Bagni (Si), è oggi un resort di lusso grazie ai coniugi di origine sudafricana Max e Joy Ulfane, che hanno intrapreso un’importante opera di restauro con l’obiettivo di restituire al luogo il suo fascino originario.

Bottoncino di cinta senese con cicoria e mandorle - Mousse di foie gras e cinta senese nel nuovo menu di Antonio Romano
Bottoncino di cinta senese con cicoria e mandorle

All'interno del castello l'omonimo ristorante Castello di Fighine, alla cui direzione vi è il tristellato chef di origini tedesche, ma trapiantato in Italia, Heinz Beck, che ha affidato la guida del locale toscano al giovane e validissimo chef Antonio Romano.Nonostante la giovane età, 27 anni, Romano vanta importanti esperienze, prima a Londra nella cucina del Dinner by Heston Blumenthal, poi a La Pergola di Roma e ad Attimi di Milano, entrambi locali "firmati" da Heinz Beck. Il suo trasferimento in Toscana è anticipato dalla conquista del prestigioso premio Fine Dining Lovers Food for Yought Award di S. Pellegrino Young Chef con il piatto "Roma Locuta", che sta per "Roma si è espressa".

Milo Busolin, Antonio Romano, Giorgio Fassio e Giulia Berhane - Mousse di foie gras e cinta senese nel nuovo menu di Antonio Romano
Milo Busolin, Antonio Romano, Giorgio Fassio e Giulia Berhane

Oggi, al Castello di Fighine, accoglienti salette interne e una splendida terrazza panoramica immersa tra rose e glicini predispongo l’ospite alla degustazione della sua cucina, ricca di gusto ed emozioni, unita a quel tocco di scenografia che non risponde a copioni già scritti ma all'estro e al carattere dello chef.

Dal nuovo menu inaugurato il 16 agosto, è d'obbligo l'assaggio della Mousse di foie gras, pesca e nocciole, il Bottoncino di cinta senese con cicoria e mandorle, la Triglia e consistenze di sedano, il Piccione con funghi, legumi e pino mugo e la Pesca, fiori di sambuco, stracchino e mandorle.

Il tutto proposto in tavola con grande professionalità da un valido team coordinato dal maitre Giorgio Fassio, composto dalla giovane Giulia Berhane e dal sommelier Milo Busolin.

Per informazioni: www.fighine.it