a Siderno
In Calabria la scuola napoletana della pizza ha il suo artigiano
Vincenzo Fotia, 47 anni, guida dal 2010 la sua pizzeria “L’artigiano della pizza” a Siderno (Rc), un laboratorio di ricerca sugli impasti e punto di riferimento per la formazione dei pizzaioli nel Sud Italia
Un calabrese con la scuola napoletana nel sangue. Stiamo parlando di Vincenzo Fotia, oggi 47 anni, che dal 2010 guida la sua pizzeria, nel senso più stretto del termine, a Siderno (Rc). Il locale porta infatti il suo nome, con l’aggiunta della definizione “L’artigiano della pizza”.
La pizza è più di un piatto popolare
E in effetti Fotia fin da adolescente ha intrapreso questo percorso. «Vedendo mio fratello, purtroppo scomparso, lavorare la pizza tra impasti e farciture - racconta - ho capito che quello sarebbe stato il mio futuro. Avevo 16 anni». E così è stato. Il locale di Siderno è un traguardo meritato, che macina numeri importanti grazie ai 130 coperti a cui si aggiungono i 150 nel dehors. L’artigiano della pizza interpreta questo prodotto con rispetto, competenza e determinazione.
«La pizza - spiega - è più di un piatto popolare, perché lo andiamo a personalizzare e gli doniamo un’identità. Le parole chiave per dar vita a questa visione sono studio, ricerca, passione e amore». Una quarantina le pizze in menu, tra classiche e gourmet, con qualche apertura alla cucina classica. «Nel corso del mio periodo fiorentino - puntualizza Fotia - ho sviluppato un amore per carne, che qui viene onorata a suon di filetto e tagliata, con una apertura particolare nel confronti dell’hamburger, un piatto davvero completo».
Impasto con 50% di prefermento
Ma nel profondo è la pizza a dare la carica all’artigiano Fotia. A tal punto da aver stretto da anni un rapporto quasi di famiglia con Mulino Caputo. «Sono un tecnico del Mulino per il sud Italia e la formazione è uno snodo fondamentale per valorizzare al massimo le farine di Napoli. Quelle di Caputo sono naturali, senza additivi e vantano una macinazione lenta. Il compito degli artigiani pizzaioli è quello di trasformarle in pizza».
Vincenzo Fotia realizza un impasto con 50% di prefermento per 16-18 ore a 16-18 gradi. L’impasto è realizzato con un blend di farine Caputo che prevede Nuvola Super, Caputo Rossa, Doppio Zero e Tipo 1. L’idratazione viene fissata al 70-72%, con punte fino al 75%.


