Gusto, la parola d’ordine tanto di Angelo Sabatelli quanto di Giuseppe Cereda. Gusto come linea guida del menu creato per l’occasione al Cucina Cereda, in un alternarsi di piatti (e abbinamenti) con richiami al territorio dei due chef e del loro stile di cucina che ben si è fuso in un percorso tra innovazione, semplicità e sapori decisi.

Giuseppe Cereda e Angelo Sabatelli (Giuseppe Cereda e Angelo Sabatelli Cena a 4 mani firmata Chic)
Giuseppe Cereda e Angelo Sabatelli

Fin dagli antipasti per poi passare all’Anguilla, aceto e zucca di Cereda, in abbinamento al Plonerhof Solaris 2017 o all’Uovo, radici e tartufo di Sabatelli in abbinamento al Weinberghof Lagrein 2017. Un susseguirsi - e un crescendo - di impressioni e suggestioni che ha accompagnato gli ospiti nelle sale accoglienti del ristorante, coccolati dall’attento personale di sala. Piatti scanditi con tempi ben dosati.

(Giuseppe Cereda e Angelo Sabatelli Cena a 4 mani firmata Chic)
Anguilla, aceto e zucca

Crescendo dicevamo, sì perché i due piatti migliori sono proprio stati gli ultimi due, il Riso, parmigiano, bergamotto, pepe Timut di Sabatelli, uno splendido schiaffo dato dall’acidità del gel al bergamotto e le note agrumate e inconfondibili del pepe Timut; e poi l’eleganza del Cervo e Pastinaca di Cereda, cottura magistrale, sui cardoni, con quella leggera nota affumicata per una risultante raffinatezza sorprendente nella sua semplicità (apparente). A quadratura del cerchio l’abbinamento con il Langhe Nebbiolo Parusso 2016.

(Giuseppe Cereda e Angelo Sabatelli Cena a 4 mani firmata Chic)
Cervo e pastinaca

A chiusura il Malto e Cacao di Cereda e la piccola pasticceria con un sorprendente Vermouth Chinato La Canellese.

Per informazioni: www.cucinacereda.com