Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e la società Famiglie Storiche hanno rilasciato un comunicato stampa congiunto con cui hanno annunciato la fine di ogni contenzioso tra le due società. Oggetto del contenzioso l’utilizzo della Docg “Amarone della Valpolicella”. Il contrasto era iniziato nel 2015 e da allora le due società avevano viaggiato separatamente nella promozione del territorio veneto. Ora sono pronte a fare squadra e a favorire un clima di rispetto tra le realtà vitivinicole del territorio. 

Da destra Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Pierangelo Tommasi, presidente di Famiglie Storiche
Da destra Christian Marchesini, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella e Pierangelo Tommasi, presidente di Famiglie Storiche

L’impegno del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e Famiglie storiche

L’annuncio arriva insieme agli obiettivi che i due presidenti, Christian Marchesini e Pierangelo Tommasi, hanno posto in essere. Tra questi quello di agire per lo sviluppo della Docg “Amarone della Valpolicella” e delle altre denominazioni favorendo un clima di equa competizione tra produttori, rispetto reciproco, collaborazione e dialogo. I due presidenti hanno ribadito l’importanza di difendere e dominazioni del territorio e della promozione in Italia all’estero. Obiettivo di Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella e di Famiglie Storiche è favorire la loro conoscenza e consolidarne il successo.

Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella rappresenta oltre 2.400 viticoltori, vinificatori e imbottigliatori su un territorio che si estende in 19 comuni della provincia di Verona. Famiglie Storiche è invece un’associazione nata nel 2009 dall’unione di 10 storiche cantine della Valpolicella e che conta oggi 13 soci.