Esiste, non sa pavoneggiarsi, ma della sua bellezza è ben conscia, la fascia costiera del Cilento: da Agropoli a Sapri, mare pulitissimo e borghi graziosi. Ed esiste anche, ancor più timido e con ritrosia atavica nello svelarsi, il Cilento dell’entroterra: montagne, colline, pascoli talora impervi e, pressoché ovunque, la pianta sacra dell’ulivo.

Ed esiste il Castello di Rocca Cilento, nel comune di Lustra (Sa). Niente altro che un rudere in rovina fino allo scorso decennio. Sì, fino a quando le istituzioni locali virtuosamente e lodevolmente insieme: il Comune, la Regione, il Parco. No, no!  Bugia, non è vero! Sarebbe stato vero in limbo onirico, e invece.

Invece, a fronte di entità pubbliche che latitano e lasciano che il rudere decada irreversibilmente, ci sono la mente e il cuore di un soggetto privato: la famiglia Sgueglia, dal Sannio proveniente.

Il fascino del castello in notturna Castello di Rocca Cilento, luogo magico culla della Dieta mediterranea
Il fascino del castello in notturna

La storia del castello

La storia del castello è legata a quella dell’importante e influente famiglia dei Sanseverino. Qui, il primo principe di Salerno soggiornò spesso con la moglie, Raimonda Orsini del Balzo, duchessa di Venosa. All’interno del castello, è stata allestita una sala intitolata al pittore cilentano Paolo De Matteis, di fama internazionale, che visse nel ‘700.

Senza highlights, lavorando tenacemente, seriamente e con la nobile vision ben chiara che fa da nutrimento agli anni del work in progress, la famiglia Sgueglia riatta il Castello, gli arreca nuova vita e lo rende emblema di rinascita per le aree interne del Cilento.

Nella cornice di grande e suadente pregevolezza estetica sono ben evidenti le duttili funzionalità del Castello. Spazi indoor e outdoor bene attrezzati per convegni ed annesse aree espositive. Giammai casualmente, la vision della famiglia Sgueglia ipotizza il Castello quale sede di un’importante rassegna sulla produzione olearia.

Siamo o non siamo nel Cilento? Qui fu scoperta la Dieta mediterranea e, non dimentichiamolo, uno dei pilastri della Dieta è l’olio extravergine di oliva.

Offerta mirata per i turisti Castello di Rocca Cilento, luogo magico culla della Dieta mediterranea
Offerta mirata per i turisti
 

Lo spirito di condivisione

L’accennata polifunzionalità del Castello è resa ghiottamente ed edonisticamente palese, grazie a diversi format: dai wine tasting alla cucina del “Bistrot dei Sanseverino”, dall’incanto del tramonto con il Sunset Rooftop Bar, alle cantine sotterranee, fino alle piscine con solarium. Qui non si viene per la nightlife, qui non c’è movida! Qui si viene, se così volessimo definirla, per la “sunset life".

Apprezzare il buon vivere godendosi il sole che si tuffa oltre le onde del Tirreno, con l’aperitivo al “Rivellino Sunset Rooftop bar” preparato dal bartender Manuel Ferrazzano. Proseguire con la cena presso “Il bistrot dei Sanseverino”, la cui brigata di cucina è condotta dal talentuoso giovane chef campano Domenico Falzarano, oppure vivere la deliziosa esperienza dell’Ammaccata, l’antica pizza cilentana manufatta da Cristian Santomauro con i grani antichi del Cilento.

Il Castello si trova sull’antica via che collegava Paestum a Velia. Paestum è testimonianza unica di una civiltà che nasce dalle contaminazioni virtuose di tre grandi culture: greca, italica e romana. Velia è la culla della scuola eleatica, antesignana dei pilastri della logica.

Oggi il ricreato Castello di Rocca Cilento ha in sé la potenzialità somma, nel giovarsi delle grandi civiltà del passato, della possenza del pensiero filosofico e della Dieta Mediterranea, per fungere da luogo vocato alla valorizzazione di quella mediterraneità di cui il Cilento è culla.

 

 

Castello di Rocca Cilento
via Sant'Anna, loc. Rocca Cilento - Lustra (Sa)
Tel 333 5877468