A finire in ospedale per aver contratto il virus Covid sono sempre più soggetti non vaccinati. E tra loro, sfortunatamente, raddoppiano anche i bambini, tutti non vaccinati: la percentuale di ricoveri pediatrici sale del 96% e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati.

Secondo i dati Fiaso, in una settimana i bambini ricoverati per Covid nei 21 ospedali della rete sono cresciuti del +96% Crescono i contagi fra i bambini, la metà ha almeno un genitore no-vax
Secondo i dati Fiaso, in una settimana i bambini ricoverati per Covid nei 21 ospedali della rete sono cresciuti del +96%

 

È quanto emerge dal report degli ospedali sentinella di Fiaso. La rilevazione effettuata in data 21 dicembre riguarda in tutto 21 strutture sanitarie ospedaliere. Al loro interno, il numero dei bambini ricoverati è passato da 23 a 45 bambini nel giro di una settimana. Tra i piccoli degenti il 69% ha tra 0 e 4 anni mentre la restante parte del 31% ha tra 5 e 18 anni. Nessuno dei minori sopra i 5 anni era stato vaccinato con ciclo completo. Da sottolineare, tuttavia, che la metà dei bambini finiti in ospedale, precisamente il 49%, ha un genitore non vaccinato e ben il 38% ha entrambi i genitori no vax.

«Anche i nostri dati confermano quanto emerge dagli ospedali sentinella riguardo alla prevalenza dei casi di ricovero nella fascia di età 0-4 anni, e all’elevata percentuale di genitori non vaccinati - ha affermato Renato Botti, direttore generale dell'ospedale Gaslini di Genova - Analizzando più nel dettaglio i dati per fascia di età nel territorio ligure e confrontandoli con l’incidenza di tutte le nuove positività riscontrate emerge come l’incidenza di nuovi casi nella fascia di età 0-4 anni abbia nelle ultime settimane ormai superato quella della popolazione generale nel suo complesso, a differenza di quanto in precedenza riscontrato nelle prime tre ondate, che vedevano i bambini piccoli e piccolissimi “risparmiati” in buona misura dal contagio. Nella popolazione 5-18 anni l’incidenza di nuove positività è più che doppia rispetto alla popolazione generale».