Rischio caos tamponi, per Gimbe ne serviranno 7,5-11,5 milioni a settimana
Con l'introduzione dell'obbligo del green pass sul lavoro dal 15 ottobre il rischio è che l'offerta di farmacie, centri autorizzati e tamponi a disposizione non basti. Circa 3,8 i lavoratori senza green pass [...]
Con la progressiva estensione dell'utilizzo del green pass, il numero di tamponi antigenici rapidi è aumentato del +57,7% nel giro di un mese. A dirlo è la Fondazione Gimbe per cui la media settimanale dei test è passata dai 113mila del 6 agosto ai 178mila del 7 settembre per poi stabilizzarsi tra i 175 e 185mila nelle settimane successive. Numeri da tenere d'occhio in vista del 15 ottobre, giorno in cui scatterà l'obbligo della certificazione verde al lavoro e per cui ci si attende un'impennata di richieste per i tamponi.
Per questo, Fondazione Gimbe mette le mani avanti: «Con questi numeri si rischia il caos», si afferma in una nota. Al momento, infatti, si stimano circa 3,6 milioni di lavoratori non vaccinati che avranno bisogno di qualcosa come 7,5-11,5 milioni di test a settimana. Numero di gran lunga superiore rispetto agli 1,2 milioni di tamponi effettuati nella settimana 6-12 ottobre.
«L'attuale sistema che punta su farmacie e centri autorizzati - spiega il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta - non potrà garantire, almeno nel breve termine, un'adeguata offerta di antigenici a prezzo calmierato». Per far fronte alla richiesta di test, quindi, è urgente ampliare il numero di farmacie e altre strutture autorizzate che aderiscono all'accordo del prezzo calmierato.
Scartata dalle soluzioni l'idea di estendere la validità dei tamponi a 72 ore così come il ricorso ai test "fai da te" (ritenuti troppo poco attendibili). Piuttosto, il Governo sta pensando a un'ulteriore abbassamento dei costi per chi deve sottoporsi al tampone: «C’è un incontro in corso per verificare la possibilità di un abbassamento e ulteriore contenimento dei costi. Su questo piano il commissario Figliuolo ha già fatto un lavoro straordinario perché, ricordiamo, che siamo già di fronte a prezzi calmierati. Se poi ci sono le condizioni per arrivare a un ulteriore contenimento dei costi, credo che possa essere valutato positivamente. Ma il tema non è la gratuità dei tamponi. Il Governo ha scelto il vaccino per uscire da questa pandemia», ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

