
Il generale Figliuolo garantisce l'estate: a breve vaccini per i lavoratori del turismo
Dopo il silenzio dei politici arriva l'attesa svolta: dopo aver messo in sicurezza gli over 65enni pensiamo al comparto del turismo. E poi si proceda con vaccini nelle scuole per i ragazzi. Per evitare la movida illegale o le feste clandestine basta vaccinare in fretta anche i ragazzi. Arriva l'estate: ingiusto bloccarli ancora
Figliuolo: penso a vaccinare il settore alberghiero
La svolta è stata annunciata durante una visita nell'hub di Porta di Roma, dove il commissario per l'emergenza, Francesco Figliuolo è stato chiarissimo, pur nella sua estrema sintesi: «dobbiamo premere sulle classi over 60 - per le quali la media di somministrazioni è ancora bassa - e il piano va seguito in maniera ordinata e coerente. Quando avremo messo in sicurezza gli over 65 si può aprire a tutte le classi di età. Si vada a vaccinare poi classi produttive, penso al settore alberghiero».
Parole chiare a cui si spera che ora non si mettano di traverso i vari sostenitori di idiozie come la chiusura delle sale interne dei ristoranti, ma aprendo i cinema… Il commissario all’emergenza ha forse interpretato più di tanti ministri, che tacciono, l’esigenza di dare sicurezza ai turisti e ai consumatori e sbloccare vincoli che oggi rischiano anche di creare gravissime tensioni sociali.
Per camerieri, baristi e cuochi è quindi tempo di prepararsi ad una vaccinazione di massa che, insieme ai pass vaccinali, sarà davvero l’arma fondamentale per garantire sicurezza ed offrire locali e località covid free. E potere in breve tempo rimettere in movimento un mondo di professionisti ingiustamente penalizzato finora e pensare ad un nuovo Rinascimento del mondo dell'ospitalità.
Finalmente vede la luce la proposta di Italia a Tavola
Vedremo ora cosa diranno i soliti Speranza, Franceschini o Garavaglia, che di fatti concreti in questa direzione non hanno fatto finora nulla, nonostate questa sia la richiesta che è venuta da tempo con forza dalle associazioni di categoria (Fipe e Confesercenti), rilanciando la propopsta che per prima già a dicembre Italia a tavola aveva presentato al Governo Conte riscontrando inizialmente solo ostilità o, peggio, gli insulti dei vari no vax a cui oggi, a corto di argomenti, non resta altro che andare a piazzare bombe nei centri di vaccinazione. Gente che oggi meriterebbe forse la corte marziale visto che a tutti gli effetti siamo in guerra contro il Covid. Uno può anche disertare il fronte, e non vaccinarsi, ma non indebolire le nostre difese!
Vaccinare i giovani nelle scuole
Ma il generale è andato anche oltre, archiviando definitivamente inutili discussioni o polemiche fra i partiti su procedure o modalità di tutela dei più giovani: «Fare le vaccinazioni nelle scuole ai ragazzi? Ci stiamo pensando, come si faceva una volta negli anni '70», ha aggiunto Figliuolo. E con questo si potrebbe anche risolvere il problema della comprensibile voglia dei giovani di stare insieme evitando le troppe violazioni che si registrano ormai con sempre più frequenza, quasi fossimo in tempo di proibizionismo come un secolo fa. E non solo a scuola, visto che il generale ha aperto la porta anche alla possibilità di vaccinare i giovani anche nei luoghi di vacanza d'estate, sempre che si riesca ad organizzare per tempo un sistema abbastanza complesso da un punto di vista burocratico per le certificazioni che sono rilasciate dalle regioni, magari con procedure e regole diverse fra loro.


