Buone notizie
Covid, i nuovi dati sulla terza dose: previene la malattia grave al 98%
A dirlo l'Istituto superiore di sanità. Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, l'efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%
Covid e terza dose, cosa dicono gli ultimi dati? «Nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster, l'efficacia nel prevenire la diagnosi e i casi di malattia severa è pari rispettivamente al 68,8% e al 98%», sottolinea l'Istituto superiore di sanità, nel report esteso sull'andamento dell'epidemia in Italia.
Elevata la protezione dalla malattia grave
«L'efficacia del vaccino (riduzione del rischio rispetto ai non vaccinati) nel prevenire la diagnosi di infezione Sars-CoV-2 - dettaglia l'Iss - è pari a 71% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 57% tra i 91 e 120 giorni, e 34% oltre 120 giorni. Rimane elevata l'efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa: 95% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 93% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 89% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni».
Non vaccinati in terapia intensiva 38 volte in più
Quanto al tasso di ricoverati per Covid in terapia intensiva è pari a 26,7 ogni 100mila per i non vaccinati e a 0,7 ogni 100mila per i vaccinati con ciclo completo più dose aggiuntiva/booster: 38 volte superiore: è uno dei dati che emerge dal report esteso dell'Iss.

