
Ristoratori ecco il Fondo Perduto Bis, come attingere dai "14 miliardi"? Ecco cosa fare
La bozza del decreto Sostegni bis prevede un nuovo sistema di indennizzo in cui fanno fede le perdite medie mensili nel confronto 2020-2019 oppure nel periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021. Nel testo anche l'intervento sui costi fissi per i locali pubblici: dalla Tari, alla Cosap passando per il credito d'imposta sugli affitti e la sospensione del canone Rai
04 maggio 2021 alle ore 12:33
Con una dotazione di circa 40 miliardi di euro, il decreto Sostegni bis entra nella sua settimana decisiva. Primo step, la discussione della misura economica in aiuto delle attività colpite dalla crisi sanitaria (bar e ristoranti in testa) nel prossimo Consiglio dei ministri atteso per metà settimana.
Aiuti a fondo perduto: 14 miliardi a disposizione
Per quanto riguarda gli interventi a favore delle imprese, c’è grande attenzione sul tema degli indennizzi economici. Secondo il meccanismo per la ripartizione degli aiuti, contributi a fondo perduto per circa 14 miliardi verranno distribuiti tenendo sempre in considerazione la perdita di fatturato (o corrispettivi). Ma stavolta il richiedente potrà scegliere il periodo di riferimento in base al quale calcolare la quota di ristoro economico che gli spetta.
Un parametro, due date: le perdite 2020-2019 oppure 1 aprile 2020-31 marzo 2021
In caso si scelga il confronto delle perdite medie mensili maturate nel 2020 rispetto al 2019, il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall'Agenzia delle Entrate (per un budget totale di 11,1 miliardi, pari a quello messo a disposizione dal primo decreto Sostegni). In aggiunta, si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020 (per un budget disponibile di circa 2,99 miliardi).
Aiuti secondo soglie decrescenti
In ogni caso, rimangono fisse le soglie di rimborso che vanno dal 60% per aziende con fatturato pre-crisi fino a 100mila euro al 20% per fatturati fra i 5 e i 10 milioni. Gli aiuti, infatti, si rivolgono, come accaduto già a marzo, alle partite Iva fino a 10 milioni di euro che nel periodo di riferimento abbiano registrato una perdita di almeno il 30% del fatturato. Ricapitolando:- 60% della perdita con fatturato 2019 fino a 100.000 euro,
- 50% sopra i 100mila e fino a 400mila,
- 40% sopra i 400mila e fino a 1 milione,
- 30% sopra 1 milione e fino a 5 milioni,
- 20% sopra i 5 milioni e fino ai 10.
Meccanismo intricato, ma c'è la possibilità di un'integrazione
Il meccanismo messo in campo dal Governo appare quindi, almeno superficialmente, un po’ intricato ma potrebbe portare maggiori benefici ai richiedenti. Se una attività ha incamerato una certa cifra a marzo a seguito del primo decreto sostegni, riceverà la stessa cifra anche nelle prossime settimane. Ma potrà chiedere l’integrazione del sostegno nel caso in cui decida di indicare come periodo di riferimento il lasso di tempo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 nel quale le perdite sono state superiori.Detto diversamente, il legislatore punta a coprire con il nuovo meccanismo del doppio periodo di riferimento anche quelle attività che più di altre hanno sofferto le limitazioni del primo trimestre 2021 (pensiamo al comparto dell’ospitalità montano, per esempio) con l’Italia stretta perlopiù in zone di colore arancione e rosso rispetto al primo trimestre 2020 in cui gennaio e febbraio si erano salvati dalle conseguenze del successivo stato di emergenza che aveva portato al primo, durissimo, lockdown a partire da marzo.
Credito dimposta al 60% per gli affitti commerciali
Un altro grande tema che sarà affrontato dal decreto è quello dei canoni d’affitto. Secondo la bozza del decreto, sarebbe previsto uno sgravio di ulteriori cinque mesi sulle locazioni per le imprese. Si tratta del caro e vecchio credito d’imposta al 60% (50% per gli affitti di ramo d’azienda) sui canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio di quest’anno, scadenza cui viene allineato il credito d'imposta previsto per le strutture turistico-alberghiere. Per la misura vengono stanziati quasi 2,3 miliardi.Proroga sui voucher
Tra le modifiche la proroga di sei mesi - da 18 mesi a due anni - della durata dei voucher emessi per voli, biglietti dei treni, soggiorni in strutture ricettive, pacchetti turistici ma anche per gite scolastiche e viaggi di istruzione - compreso il quarto anno all'estero per gli studenti delle scuole superiori.Durano invece tre anni quelli per gli spettacoli (nel caso dei concerti solo se la data è fissata entro il 2023).
Tari e Cosap, ai Comuni i fondi per la rimodulazione e sospensione
Sul fronte “costi fissi” si trova anche la voce Tari, la tassa sui rifiuti. Per gli sconti alle imprese sarà messo a disposizione dei Comuni un fondo di 600 milioni di euro. In questo modo, viene colmato quel vuoto normativo che impediva agli enti locali di agire in autonomia con il rischio di mettere a repentaglio la tenuta delle casse comunali. Stessa cosa avviene per la Cosap, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico (tema messo al centro della discussione anche dall'Anci nelle ultime linee guida diramate per la concessione del plateatico) che sarà esentata fino al 31 dicembre grazie a uno stanziamento di 165 milioni di euro.

