Ristoratori (pochi) e no-vax, nuova protesta davanti a Montecitorio
Uno sparuto gruppo di ristoratori e cittadini no-vax ha protestato di fronte a Montecitorio contro le restrizioni anti-Covid e il calendario di riaperture che dovrebbe essere inserito nel prossimo decreto
Nuova protesta davanti a Montecitorio contro le restrizioni anti Covid e per le riaperture. “Vaccini sì, obbligo no”, “Libertà di scelta”, “La scuola si fa in classe”, i cartelli tenuti su dai manifestanti, un centinaio, molti di loro senza mascherina. “Libertà, libertà”, lo slogan più urlato. Si tratta di pochi ristoratori arrabbiati e un gruppo di cittadini no-vax.
La rabbia dei manifestanti
«Non voglio ristori, voglio tornare a lavorare 14 ore al giorno come ho sempre fatto, ne ho diritto: vengo dall’Emilia Romagna. Bonaccini un giorno dice va bene quello che fa Salvini, un giorno dice bene Draghi, un giorno dice aspettiamo cosa dice Speranza», ha detto un manifestante al megafono. «Hanno sputato sulla Costituzione!», ha urlato un altro.Blindatissime le strade intorno a Montecitorio e a Palazzo Chigi, dove è in corso il Consiglio dei ministri che deve varare il nuovo decreto legge valido dal 26 aprile in poi.

