Altalene
Salgono i contagi, ma lunedì l'Italia dovrebbe essere ancora tutta "bianca"
Otto regioni rischiano di retrocedere nella classificazione dei colori, ma secondo il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nessuna ci cadrà nei prossimi giorni. Le Regioni chiedono però un incontro al Governo
Aumentano i contagi in Italia e sono attualmente otto le regioni che si trovano in uno scenario di rischio, ma da lunedì - secondo quando riferito a "Un giorno da pecora" dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa - tutta Italia dovrebbe rimanere bianca. I governatori però, in allarme per una situazione che sta generalmente peggiorando, chiedono un urgente incontro al Governo per chiarire le strategie anti-Covid da adottare nell'immediato futuro.
Le Regioni più a rischio
Ad oggi, sempre secondo quanto riferito da Costa, le regioni più a rischio sono Friuli Venezia-Giulia, Veneto e Marche, ma i numeri e le stime - secondo il 74° Istant report di Altems, l'Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica - dicono che a preoccupare sono anche la Provincia autonoma di Bolzano, Val d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria.
Lockdown solo per no-vax? Cresce il dibattito
Proprio dalla Liguria è arrivato l'appello accorato del presidente, Giovanni Toti: «In un momento in cui i contagi stanno crescendo è importante avviare in tempi rapidi, entro 72 ore, un confronto con il governo. In questo momento non è possibile mantenere un atteggiamento attendista, bisogna anzi dettare norme chiare per affrontare questa fase della pandemia, tutelando la salute dei cittadini e consentendo all’economia di continuare la sua fase di crescita dopo aver attraversato una fase di grave crisi. In Conferenza delle Regioni ho chiesto che la zonizzazione del Paese, quindi la divisione in zona gialla, arancione o rossa, valga soltanto per i non vaccinati. I vaccinati invece potranno continuare ad organizzare la propria vita, il lavoro, la socialità. Questo è il momento in cui si programmano le vacanze di Natale e tutta la macchina economica che vi gira intorno, soprattutto a questi lavoratori dobbiamo dare la certezza che il paese non richiuderà».
Sulla sua linea si sono schierati anche i colleghi Vincenzo De Luca (Campania), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) ed Enrico Letta (Pd), mentre Luca Zaia (Veneto) ha frenato prediligendo un'opera di persuasione tramite dialogo e confronto con chi ancora non si è vaccinato
Da fonti governative trapela che il prossimo consiglio dei ministri affronterà due misure in tema di prevenzione Covid: l’estensione alla terza dose dell’obbligo di vaccino per i sanitari e la riduzione della durata di validità del Green pass. L’ipotesi è che la durata del certificato verde passi dagli attuali 12 mesi a 9 mesi e questo anche per incentivare le terze dosi.

