Coronavirus, 24 i medici morti: il 50% erano dottore di famiglia
Sale il numero di medici che hanno perso la vita dall'inizio dell'emergenza coronavirus. I veri eroi di questo terrificante inizio di 2020 danno la vita per la causa a cui l'hanno dedicata
L'ultimo nella lunga lista dei camici bianchi strappati alla vita e alla professione dal Covid-19 è Gino Fasoli, dottore di famiglia che aveva prestato servizio ad Emergency e a Medici senza frontiere, rientrato in ospedale dalla pensione per l'emergenza coronavirus e morto ieri sera. Sono così 24 i medici morti dall'inizio della pandemia, il 50% medici di famiglia. «Se ci siamo nascosti, come dice qualcuno, perché moriamo?». E' la domanda, non proprio retorica, che si fa Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg).

«Questa lista di medici eroi è la vergogna di questo paese - rimarca Scotti all'Adnkronos Salute - siamo stati lasciati soli e senza dispositivi di protezione individuale. Come categoria siamo i più colpiti e nessuno si domanda il perché. La risposta è che siamo in prima linea come gli infermieri in ospedale: siamo noi a contatto con i pazienti».
Fonte: ADNKRONS

Medico durante l'emergenza coronavirus
«Questa lista di medici eroi è la vergogna di questo paese - rimarca Scotti all'Adnkronos Salute - siamo stati lasciati soli e senza dispositivi di protezione individuale. Come categoria siamo i più colpiti e nessuno si domanda il perché. La risposta è che siamo in prima linea come gli infermieri in ospedale: siamo noi a contatto con i pazienti».
Fonte: ADNKRONS

