Affitti, agevolazioni fino a fine anno per gli alberghi e i centri termali
Via libera della Commissione Bilancio del Senato a un emendamento al decreto Agosto. Il credito d'imposta sarà prorogato fino al 31 dicembre. La soddisfazione di Federalberghi
La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto Agosto che di fatto prolunga fino a fine anno il credito d’imposta per i canoni di locazione e di affitto d’azienda per terme ed alberghi, introducendo alcuni correttivi volti a tener meglio conto delle specificità del settore turismo.
Un’iniziativa chiesta a più riprese dagli operatori del comparto, che è stata salutata positivamente da Federalberghi: «Apprezziamo il segnale di attenzione che Governo e Parlamento hanno rivolto al settore - ha detto il presidente, Bernabò Bocca - Dopo sette mesi di blocco del mercato, durante i quali il contatore dei costi ha continuato a girare vorticosamente, mentre il cassetto dei ricavi è rimasto vuoto, la gran parte delle imprese ricettive e termali è allo stremo delle forze e, tra queste, particolarmente grave è la situazione delle strutture in affitto».
I problemi non sono ancora risolti e di questo il numero uno dell’associazione degli albergatori è cosciente, ma si tratta comunque di un passo avanti importante, nel sostegno delle tante imprese in difficoltà. «La traversata del deserto si preannuncia lunga - prosegue Bocca - e questa misura - seppur non risolutiva di tutte le difficoltà - aiuta a ridurre il rischio che le imprese siano costrette ad arrendersi, schiacciate sotto il peso di canoni non più sostenibili»
Tre sono i capisaldi dell’emendamento: la validità del credito d’imposta è estesa sino al 31 dicembre 2020 (in luogo della previsione attuale che riconosce il credito per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno oppure, per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale, per i mesi di aprile, maggio, giugno e luglio); il credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda è determinato nella misura del 50% (in luogo del vigente 30%); qualora in relazione alla medesima struttura siano stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile ed uno relativo all’affitto dell’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti.
Bernabò Bocca
Un’iniziativa chiesta a più riprese dagli operatori del comparto, che è stata salutata positivamente da Federalberghi: «Apprezziamo il segnale di attenzione che Governo e Parlamento hanno rivolto al settore - ha detto il presidente, Bernabò Bocca - Dopo sette mesi di blocco del mercato, durante i quali il contatore dei costi ha continuato a girare vorticosamente, mentre il cassetto dei ricavi è rimasto vuoto, la gran parte delle imprese ricettive e termali è allo stremo delle forze e, tra queste, particolarmente grave è la situazione delle strutture in affitto».
I problemi non sono ancora risolti e di questo il numero uno dell’associazione degli albergatori è cosciente, ma si tratta comunque di un passo avanti importante, nel sostegno delle tante imprese in difficoltà. «La traversata del deserto si preannuncia lunga - prosegue Bocca - e questa misura - seppur non risolutiva di tutte le difficoltà - aiuta a ridurre il rischio che le imprese siano costrette ad arrendersi, schiacciate sotto il peso di canoni non più sostenibili»
Tre sono i capisaldi dell’emendamento: la validità del credito d’imposta è estesa sino al 31 dicembre 2020 (in luogo della previsione attuale che riconosce il credito per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno oppure, per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale, per i mesi di aprile, maggio, giugno e luglio); il credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda è determinato nella misura del 50% (in luogo del vigente 30%); qualora in relazione alla medesima struttura siano stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile ed uno relativo all’affitto dell’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti.

