Ogm, “no” alla libera scelta degli Stati. Il parlamento Ue boccia la proposta
La commissione Ambiente dell'Europarlamento ha rigettato la proposta di un nuovo regolamento Ue che lascia ai 28 Stati membri la possibilità di limitare o proibire l'uso di prodotti Ogm sul proprio territorio.

Un segnale chiaro, quello che arriva da Bruxelles, e che dimostra come la nuova normativa non convince né gli eurodeputati né il Consiglio Ue: entrambe le istituzioni hanno espresso dubbi sulla stessa base giuridica delle nuove regole, in particolare sulla loro compatibilità con il mercato unico europeo e con la normativa dell'Organizzazione mondiale per il commercio.
In più, ha pesato molto sul giudizio la mancanza di accordo e di chiarezza sulla definizione di “uso” degli Ogm. I 28 hanno finora avuto la possibilità di esprimersi con 67 pareri sull'autorizzazione di cibi e mangimi Ogm, senza però mai raggiungere una maggioranza qualificata. Ora il prossimo capitolo di questa intricata storia si giocherà all'incontro organizzato dagli eurodeputati italiani Giovanni La Via (presidente della commissione Ambiente, Ppe) e Paolo De Castro (capogruppo S&D in commissione agricoltura). Scienziati, europarlamentari, rappresentanti della Commissione Ue, della filiera alimentare e dell'allevamento si danno appuntamento per discutere del nuovo regolamento sul biotech. Sperando che arrivi qualche certezza in più.

