Turismo enogastronomico, la Toscana tra le mete preferite per il Natale
Sotto le feste tutti a caccia di prodotti tipici: vino, olio e prosciutto in primis. Conditio sine qua non la provenienza, molto meglio se toscana. La conferma arriva dall'Istituto nazionale ricerche turistiche, secondo cui la Toscana è la seconda regione preferita sotto le feste nel 2009
Sotto le feste tutti a caccia di prodotti tipici: vino, olio e prosciutto in primis. Conditio sine qua non la provenienza, molto meglio se toscana. Sarà per "per i suoi saporiti prosciutti di cinta e per i salami", celebrati dal quotidiano cinese Yangtse Evening News (17.06.09), o per "il mitico Chianti", acclamato dall'austriaco Der Standard (31.01.09), o ancora per "l'olio verde, intenso e corposo dal profumo aromatico di erba appena tagliata", osannato dall'inglese Times (04.01.09), che migliaia di turisti stranieri e non, anche sotto Natale, decidono di passare le vacanze in questa mecca della qualità enogastronomica. La conferma arriva dall'Istituto nazionale ricerche turistiche, secondo cui la Toscana è, tra le regioni italiane, la seconda preferita sotto le feste nel 2009. A convalidare il dato è la stampa estera che la decreta addirittura vincitrice tra le mete enogastronomiche italiane nel periodo natalizio, trend che peraltro ha trasformato il mondo del turismo negli ultimi quindici anni. Non sarà quindi un caso che la regione si aggiudichi il titolo di destinazione più gettonata dai vip.Se Tony Blair e Bruce Willis si limitano a frequentare le più rinomate cantine, Sting fa ben di più: annuncia di voler difendere l'agricoltura e la bio-diversità della Toscana producendo prodotti tipici (Times, 10.03.09), mentre Tom Cruise pretende cibo biologico toscano per soddisfare le voglie della moglie Katie, adesso, ma ancor più ai tempi della gravidanza.
La ricerca, condotta dall'Osservatorio giornalistico internazionale "Nathan il Saggio" su un campione di 1.434 articoli apparsi nell'ultimo anno su oltre 100 testate di 12 nazioni (Gran Bretagna, Francia, Germania, Usa, ma anche Cina, Russia e Paesi Arabi), è stata sviluppata in occasione di una originalissima sfilata di prodotti tipici, trasformati in veri e propri gioielli e messi in mostra oggi in una gioielleria nella splendida cornice di Ponte Vecchio a Firenze.
«La Regione Toscana sa offrire veri e propri gioielli enogastronomici che ci distinguono dal resto d'Italia e dal mondo. L'obiettivo della manifestazione, pensata per valorizzare il progetto Vetrina Toscana, è quello di incrementare l'attrazione turistica risaltando al massimo le tipicità della zona e facendo degli esercizi commerciali vetrine di questa tipicità. Altro intento è quello di stimolare i venditori ad accrescere o a riprendere la produzione dei prodotti tipici in Toscana», così commenta Paolo Cocchi, assessore al Turismo, alla cultura e al Commercio della Regione Toscana, promotore dell'iniziativa che vede l'eccellenza enogastronomica e la moda fondersi in un suggestivo mix per tutti coloro che, per un giorno, vorranno assaporare, se non con le papille gustative, almeno con gli occhi, questa unica e irrepetibile fusione di eccellenze.
Ma quali sono i prodotti tipici per cui i tanti turisti affollano le cantine e gli agriturismi toscani? Secondo la stampa estera al primo posto balzano i vini, tipici dei territori di questa regione, tra cui "c'è n'è uno che sembra non aver ricevuto il degno riconoscimento che si merita, si tratta del vino nobile di Montepulciano" (quotidiano canadese The Globe and Mail, 02.05.09) o il Chianti, "che tra Siena e Firenze si può trovare ancora nei famosi fiaschi" (quotidiano austriaco Der Standard, 31.01.09). Al secondo posto si posiziona l'olio extra vergine di oliva Igp, che il Times elogia così: "l'olio d'oliva toscano nasce da ulivi che si trovano al di sopra del livello del mare ed è questo che fa la differenza" (04.01.09). Definito invece "nettare impareggiabile" dall'austriaco Der Standard (31.01.09), è seguito dalle carni, in particolare dal prosciutto e dal lardo di cinta senese, "l'equivalente culinario del cashmere", secondo il canadese The Gazzette (13.03.09) o ancora "boccone di aromatica grandezza rinascimentale", secondo il britannico Times (09.03.09). Particolarmente osannati dalla stampa internazionale anche altri prodotti, come la cipolla di Certaldo. Fonte: Agi
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