Il punto sugli scandali del 2008: 40mila le tonnellate di alimenti sequestrati dai Nas
«Nei primi dieci mesi del 2008 sono stati sequestrati dai Carabinieri 40mila tonnellate di alimenti contraffatti, avariati e in cattive condizioni igienico-sanitarie, in particolare grano,carni, pesce». A fornire questo dato allarmante è stato il generale Cosimo Piccinno, comandante dei Nas, durante il convegno sull'Alimentazione di Salute-la Repubblica e Somedia a Roma.
Preoccupante è anche la situazione tra i bambini: il 36% è sovrappeso, per un totale di oltre un milione di bambini della scuola elementare, come ha detto Amleto D'Amicis, direttore Unità Documentazione Nutrizionale dell'Inran, durante il suo intervento al convegno. Per fortuna l'obesità diminuisce tra gli adolescenti: sono obesi il 28% dei maschi e il 20% delle femmine. «Ma - ha spiegato D'Amicis - la consapevolezza è diversa: solo il 10% dei maschi dichiara di essere a dieta a fronte del 23% delle femmine. Ciò che fa la differenza non è tanto l'alimentazione, quanto l'attività fisica: basterebbe un'attività moderata per dimezzare il rischio di obesità». Preoccupante il consumo di alcolici: «In Italia - ha dichiarato - si inizia a bere alcool a 12 anni. Tra i 14 e 17 anni, poi, si registra un forte aumento del consumo di aperitivi alcolici e superalcolici».
Aldo Soldi, presidente Coop, ha presentato al convegno una iniziativa di educazione al consumo consapevole che Coop promuove da tempo nelle scuole italiane di ogni ordine e grado e che ha coinvolto finora oltre 2 milioni di ragazzi di cui oltre 200.000 nell'anno scolastico 2007/2008. Si tratta di un'attività che si svolge attraverso incontri in classe e nei punti vendita, che diventano così veri e propri laboratori didattici.
Marilena Colussi, direttore di ricerca Gpf, è intervenuta affermando che «emerge un diffuso disagio quando si parla di cibo di questi tempi. Diminuisce il piacere di mangiare e la prospettiva socializzante del cibo, a vantaggio di approcci solo nutrizionali applicati dal consumatore in modo spesso scorretto. Sembra quindi necessaria un'educazione alimentare più diffusa».
Giorgio Donegani, esperto in scienze e tecnologie alimentari, ha sottolineato che con i bambini «la vera educazione alimentare non si fa tanto con le parole, quanto giocando e mangiando». Un altro errore da evitare, ha continuato, «è confondere l'educazione alimentare con l'educazione nutrizionale. Occorre considerare l'alimentazione un'espressione di cultura e partire dall'uso dei sensi, per iniziare a recuperare nei bambini un atteggiamento critico e consapevole».
Fonte: Agi
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